Camminando sull'acqua

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Progetto di riqualificazione ambientale e turistica


Agricoltura e natura

La storia della grassa (nel gergo agricolo significa fertile) piana agricola a sud di Milano s'interseca con la lenta, sistemica e costante opera di adattamento realizzata dall'uomo per soddisfare le proprie esigenze. Ricca d'acqua e ben distesa la grande pianura del sud milanese aveva un destino quasi certo: divenire un vasto coltivo percorso da colatori, canali e macchine agricole.

Ben presto l'uomo si accorse che il fieno per le vacche cresceva forte e abbondante tra le siepi e i filari dei campi padani. L'agricoltore s'impadronì di questa parte del territorio e ne fece una delle aree agricole più fertili del mondo.

Nell'opera di trasformazione del territorio i monaci cistercensi presenti nella bassa milanese con le loro abbazie e con il loro imperativo di lavoro e preghiera svolsero un ruolo fondamentale.
Attraverso la grandiosa strategia di canalizzazione delle campagne, di realizzazione delle "marcite" (prati sui quali scorre l'acqua tutto l'anno permettendo una crescita rigogliosa delle erbe da foraggio) e di utilizzo delle acque di falda dei fontanili i monaci resero quest'area unica dal punto di vista agricolo. Ancora oggi l'opera secolare di trasformazione idraulico-agraria caratterizza queste campagne ed è una testimonianza della storia del territorio. Nell'opera di trasformazione del territorio i monaci cistercensi presenti nella bassa milanese con le loro abbazie e con il loro imperativo di lavoro e preghiera svolsero un ruolo fondamentale. Attraverso la grandiosa strategia di canalizzazione delle campagne, di realizzazione delle "marcite" (prati sui quali scorre l'acqua tutto l'anno permettendo una crescita rigogliosa delle erbe da foraggio) e di utilizzo delle acque di falda dei fontanili i monaci resero quest'area unica dal punto di vista agricolo. Ancora oggi l'opera secolare di trasformazione idraulico-agraria caratterizza queste campagne ed è una testimonianza della storia del territorio.

Le cascine (tradizionali lombarde a corte quadrata) e i luoghi della civiltà contadina individuati propongono uno scorcio sulle caratteristiche dell'agricoltura dei nostri territori. L'allevamento di bovini e suini è l'attività principale (in termini di reddito prodotto). La coltura più diffusa e caratteristica dell'area è quella dei cereali (43% del territorio agricolo) a cui seguono il riso (22%) ed il prato (16%). Sono presenti con percentuali minori il girasole, la soia, le orticole, le marcite, le floricole, i vivai, i pioppeti e le aree boscate.